Nel 1980 Giovanni, bocciato a scuola, viene mandato per una vacanza "di punizione" a casa del nonno Alessandro, che vive da solo a Schilpario in Valle di Scalve.
In breve tempo, tra i due nasce un’inaspettata e profonda intesa, che consente al ragazzo di confidare al vecchio il suo dispiacere per la famiglia che si sta sfaldando, ma anche il suo sogno di lasciare la città per la montagna e diventare allevatore.
Incalzato dal ragazzo, Alessandro racconta la sua storia, compresa la disgrazia della diga del Gleno, la miseria che lo costrinse a trasferirsi a Gandino, prima di ritornare a fare il pastore nella sua amata Valle di Scalve...
Affascinato dal racconto del nonno, dalla natura e dalla montagna, raggiunto il diploma, Giovanni decide di trasferirsi per far ripartire l’attività d’allevamento del nonno, aprendo un moderno agriturismo, attento al rispetto dell’ambiente e delle tradizioni.
Roberta Mangili è nata a Stezzano (BG) nel 1963.
E’ laureata in Medicina e chirurgia, ha conseguito la specializzazione in Tossicologia e ottenuto l’attestato in Agopuntura e tecniche complementari.
Ha lavorato come medico tossicologo per trent’anni presso i servizi pubblici per le dipendenze della provincia di Bergamo.
"Sabèl e la valle del Gleno" è la sua seconda pubblicazione dopo "Torna presto. Una storia stupefacente".
La prenotazione in biblioteca ad Almenno San Salvatore non è obbligatoria, ma è gradita la conferma.